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Curriculum  

Paola Latrofa si diploma a Roma, dove è nata, all'Accademia di Belle Arti al corso di scenografia di Toti Scialoja.

Artista poliedrica, alterna la sua attività di pittrice a quella di scenografa, costumista e regista in teatro.

Dal '70 lavora con Giancarlo Sepe come scenografa e costumista in: "I misteri dell'amore" di R. Vitac, "Il PEchinese" di B. Cagli, "Bonnie e Clyde" di G. Sepe, "Metamorfosi" da F. Kafka e "Ubu roi" di A. Jarry.

Nel '77 costituisce a Roma la compagnia teatrale "Avancomici" al piccolo teatro omonimo dove è scenografa, costumista e grafica in numerosi spettacoli: "Danza Macabra" da A. Strindberg, "Mashkaras" da L. Andrejeff, "Il Marchese di Kait" da Wedekind e "Ubu roi da A. Jarry con la regia di Marcello P. Laurentis.

Dall'83 cura anche la regia di alcuni spettacoli di tatro-danza: "Da.... Kandinsky" ispirato allo "Spirituale nell'arte di Kandinsky"; "Altman" che vuol dire anima in sanscrito, in cui si rappresentano /attraverso danza, forma, colore e musica) momenti dell'anima; "L'altrosogno" momenti onirici di un viaggio nell'io, nel sogno e nell'apparente ambiguità tra sogno e vita.

Infine nel 2003 la performance di "io donna" all'associazione ARTE e STORIA di Tarquinia.

Come pittrice nel '77 fa parte della "Associazione Artisti Romani" ed espone in diverse mostre. Nel '94 Tarquinia ospita una sua mostra personale alla galleria "il collezionista".

Ha eseguito lavori di grafica per "L'Enciclopedia dell'Arte Medioevale Treccani", locandine e manifesti per il teatro e pareti dipinte per l'arredamento.

Crea e realizza dei trompe l'oeil in una villa in Sardegna e in vari appartamenti, l'ultimo a Roma.

Dall'80 al '95 insegna Moda e Costume negli Istituti Professionali e dal '95 Disegno e Storia dell'Arte negli Istituti Superiori di Roma e attualmente al Liceo Artistico di Roma. .

Nel 1999, 2000, 2001 espone in mostre personali alla galleria "La lestra" di Tarquinia e ad un acolletticva a Tuscania.

Nel 2001 realizza design di progettazione di due orologi in occasione di "Addio alla lira" per la Hugenaim Svizzera e l'imprimatur. Nel 2005 mostra personale alla Sala Espositiva della Banca d'Italia. A gennaio 2006 ha partecipato alla mostra collettiva "Arte e Sport" che si è tenuta al Vittoriano di Roma e una personale alla galleria "Il Canovaccio Studio del Canova" di Roma.

Partecipa a varie mostre collettive persso la galleria "l'Angelo Azzurro"

Partecipa alla collettiva di ARTE SACRA presso il Museo degli Strumenti Musicali di Roma.

Partecipa a varie altre mostre collettive tra cui una a Segni in cui riceve un premio, a Pizzo Calabro nel 2008, alla galleria "il Trittico" in varie manifestazioni, In occasione della mostra "PIAZZART" (dove vince una medaglia), alle Scuderie Estensi a Tivoli (2008).

Mostra personale al Bistrò Art Gallery "ZENO" di Roma (2009).

Attualmente continua a dedicarsi alla ricerca della sua espressività teatrale e pittorica.

 

Dicono di lei...............
 

ha affinato sempre di più la sua ispirazione pittorica, modificando parzialmente 
il suo stile che è diventato sempre più teso alla ricerca dei sentimenti,degli spazi 
interiori in cui il pensiero si annulla perdendosi nell'immensità.

......

Sembra in questi quadri di perdersi in un mondo silenzioso, ovattato, dove è possibile
avvertire solo vibrazioni interiori

Lilia Grazia Tiberi
Corriere di Viterbo
20-9-1994

Le sue opere esposte nella personale denotano una particolare propensione per la ricerca 
degli spazi e volumi di varia ampiezza usando colori armonici e tonali, non piatti 
sovrapposti per rendere lo spazio vivo, animato e fecondo di situazioni itineranti 
e contemporaneamente spaziali e pieni di poesia come un racconto onirico e animato 
di idee e sensazioni vitali. Se mai una mostra dovesse avere un titolo, questa personale 
dovrebbe chiamarsi "Spazio, poesia e tonalità tonale e poetiche subinterspaziali.

La sua particolare ricerca di spazi è tipica delle persone che fanno alta scenografia, 
ma che è particolarmente sensibile nel graduare le tonalità coloristiche cromatiche, 
spaziali e vitali.

Mirella Padovani

Il Giornale di Ostia
18 gennaio 2006